"Saro' un moralista - e dunque un qualunquista: ma mi pare che i particolari guai del nostro paese nascano tutti da una inveterata e continua doppiezza, da un vasto e inesauribile gioco della doppia verita' che partendo dall'alto soltanto si arresta la' dove la verita' non puo' permettersi il lusso di essere doppia - ed e' una, inequivocabile: quella della poverta', del dolore. E appunto e' un gioco che puo' continuare a svolgersi e a scorrere, per anni, per decenni, grazie al fatto che detriti e veleni vanno a finire in basso, ad aggiungere miseria alla miseria, sofferenza alla sofferenza.
A parte dunque quella verita' che sta in fondo, a sopportare e a soffocare, non c'e' cosa o azione nel nostro paese che non sia viziata dalla doppiezza. E' una doppiezza propriamente 'costituzionale', che dal potere si dirama e moltiplica in perfetta circolarita', tornando al potere come linfa nuova, depurata, come abbiamo detto, di quei detriti e veleni che vanno a finire in basso."
A voi lettori (ci siete?) il quesito: chi e quando ha scritto cio'?
2006-02-26
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